STORIA

  • 2012

    IL RESTAURO. Come coniugare conservazione e tutela dei beni culturali con le moderne esigenze in materia di idoneità e standard di sicurezza richiesti per un ristorante oggi? La risposta ci viene dal prezioso lavoro dell’Arch. Mauro Parolin responsabile del restauro dell’intero complesso terminato nel 2012. A lui si deve la paziente opera di analisi per un corretto recupero della storia e le intelligenti scelte innovative per l’adeguamento agli standar richiesti. Il tutto espresso con equilibrio e sobrietà formale. Grazie a questo sapiente recupero il ristorante “Alla Torre” oggi, più di ieri, può vantare una location dal forte impatto suggestivo e scenografico..

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  • 1985

    IL RISTORANTE MODERNO. Il battesimo a ristorante moderno inizia in quest’anno con la prima ristrutturazione completa. Negli anni ottanta viene riscoperta e valorizzata la magia storia del luogo, che ne fa da subito uno dei posti più frequentati della città. “Alla Torre” diventa così il salotto della borghesia cittadina, elegante ristorante tra le suggestive vestigia medioevali del castello apprezzato per la sua cucina semplice ma raffinata e par la sua cantina.

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  • 1800/1900

    OSTERIA E BOTTEGA. Il fiorente mercato del bestiame che quì si svolgeva anche nella piazza antistante…oggi “Piazza XXIV Maggio”  garantiva un afflusso costante di commercianti e viaggiatori, a caccia di affari dando vita così ad un ingente indotto di attività commerciali correlate all’evento del mercato bovino. È in questo periodo che si insediano nel palazzo altre botteghe. Un forno da pane, una rivendita di vino locale ed olio pugliese… fino alla ristorazione di piatti tipici locali. Diventa così un luogo di incontro e ritrovo… ove mangiare e bere “un ombra” ma anche un luogo di ristoro nel centro della città.

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  • XVII Sec.

    IL PALAZZO BORGHESE. Nel secolo XVII come documenta la tavolo a fianco, l’edifico subisce un ampliamento, cambiando anche destinazione d’uso. Da semplice locanda per viaggiatori di passaggio, ad elegante abitazione borghese, sistribuita su più piano fino al superamento delle merlature murarie del castello. Nonostante ciò mantiene la sua vocazione di locanda e bottega al pianterreno ove si aggiunge anche la vendita di prodotti alimentari di prima necessità.

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  • XII Sec.

    IL PRIMO INSEDIAMENTO. L’edificazione del “Castrum”  risale al 1195-1199 ad opera dei trevigiani per scopo difensivo. Le prime notizie di un insediamento esterno alle cinta muraria si hanno nel 1282. Di fatto le investiture dei feudi ricordano l’esistenza di una prima locanda in direzione “Bastia Vecchia” ad Est, gestita da Leonardo “albergator” e situata a ridosso delle mura. Come illustra questo dipinto del 700 il nucleo architettonico in origine comprendeva un edificio di modeste dimensioni con una altezza inferiore ai merli della cinta muraria e  tale rimase fino al XVII Sec. fungendo anche da rimessa per cavalli.

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